La prima volta.
Anche la stagione 2007/08 va in archivio, come tutte con gioie e rimpianti. Ma questa per noi ha un sapore particolare, il sapore della prima volta, si perchè per la prima volta una nostra squadra è divenatata compione regionale. I ragazzi della juniores hanno alzato una coppa che mai nessuna squadra di Classe aveva alzato. Un campionato iniziato con il piglio di chi è più forte di tutti, alla fine del girone di andata la seconda in classifica era staccata di 10 punti. Poi tanti infortuni in prima squadra e tanti ragazzi si trovano proiettati nel campionato di promozione, non deludono anzi, fanno capire che sotto la maglia batte un cuore, lottano soffrono ed infine ottengono insieme una salvezza giusta. Naturale che la Juniores ne risenta così il primo posto vola via ma non il secondo che da comunque accesso alla fase finale. Dopo non ce n’è più per nessuno, recuperati tutti gli effettivi la squadra allenata da Lucchi, subentrato a Pirazzini, passato ad allenare la squadra in promozione, infila una vittoria dopo l’altra 2-0 all’Ozzanese, 1-0 al Real Pianoro, fino alla finale. La finale si gioca a Sala Bolognese di fronte al Classe il Lentigione. Mister Lucchi schiera Mirrodi, Giovanardi, Rocchi, Linari, Fabbri, Righini, Mambelli, Gennari, Trovato, Alboni e Rossi, entreranno anche Sintini, Galdieri, Neag, Marescalchi e Koraqi mentre Capelli e Panzavolta completano la panchina. La partita si decide all’inzio del secondo, atterramento in area del Lentigione e rigore. Alboni mantiene la giusta calma. Gol. Sono passati pochi secondi nel secondo tempo ma il risultato è già fissato Classe 1 Lentigione 0. Nel finale succede di tutto, sbagliamo il rigore della tranquillità e soffriamo fino alla fine perchè i nostri avversari anche se in 9 non si arrendodono. Tremano le coronarie di tutti, quelle del direttore tecnico Bellino, quelle di mister Lucchi e naturalmente quelle del presidente Cavina. Alla fine capitan Giovanardi alza la coppa, il giusto coronamento non solo di questa stagione ma di tutto un percorso che i ragazzi hanno disseminato di successi ed applausi. E’ la prima volta ma l’importante è che non sia l’ultima.
Chissà se Antonio, storico presidente, se l’aveva mai sognato di vincere una finale regionale, credo di si, ma tra il sognare e il realizzare sono passati tanti anni, ragazzi, allenatori, dirigenti. Lui, il presidente no. Ma non chiamatelo presidente, chiamatelo Antonio, perchè lui il lunedì è più facile vederlo stendere ad asciugare le maglie piuttosto che rilasciare interviste alla stampa. Nessuno sa bene da quanti anni faccia il presidente, forse nemmeno lui, e questo successo non lo cambierà continuerà a stendere le maglie, a dare occhiataccie, a stringere mani, ad incazzarsi, ma è sicuramente felice, da cosa si capisce, la coppa è ancora sulla sua scrivania così la guarda e la riguarda, chissà quante volte l’aveva sognato…










