Dall’inferno alle soglie del paradiso in 4 stagioni. (Parte 4)

Arriva la stagione 2017/18, lo staff è confermato in blocco con l’aggiunta di Giacomo Bottaro come collaboratore tecnico e di  capitan Guardigli che ha detto basta al calcio giocato e che entra nello staff tecnico. La prima domanda è chi prenderà la fascia? Alla presentazione della squadra il mistero viene svelato, la prende Michael Rocchi. Nessuno discute il giocatore nè il ragazzo certo che ogni tanto esagera con le proteste. Meraviglierà tutti per rendimento, esempio e condotta in campo.  Il “colpo” di mercato arriva proprio sul filo di lana, Ambrogetti vestirà il biancorosso del Classe, arriva dal Ravenna dove ha appena vinto il campionato di serie D. Per il resto il gruppo è lo stesso con Montemaggi e Ferri come under con i ritorni di Larese, Callegari ed Andrea Rocchi. Matteo Cortesi è decollato verso la serie D, anche Calandra e Gennari cambiano maglia. L’obiettivo è fare bene, nessuno pensa di poter fare meglio. Girone a 18 squadre, senza l’ammazza campionato Rimini si prevede equilibrio ed infatti così sarà per le parti alte della classifica. In basso invece il Real San Lazzaro riuscirà a completare il campionato con soli 2 pareggi (ed un punto di penalizzazione).

Partiamo con 3 vittorie di fila prima di cedere, un po’ a sorpresa, a San Pietro in Vincoli, le prime 5 giornate vedono un De Rose cecchino implacabile e ci troviamo sempre nei quartieri alti della classifica. All’inizio è il Fya Riccione che comanda poi siamo noi e la Savignanese a prendere un po’ le distanze insieme al Granamica ed al Castrocaro. Il colpaccio lo facciamo espugnando Savignano, con un gol di Maradoniana memoria firmato Trovato. Cediamo poi in casa, dopo quasi  due stagioni di imbattibilità, con il Diegaro. All’ultima di andata espugniamo anche Riccione con un gol del capitano. Alla fine del girone di andata in vetta ci siamo noi e la Savignanese.

Ambrogetti subisce un infortunio che ce lo toglie per tutta la stagione, ma a gennaio arriva Noschese ragazzo capace di far girare la partita dalla parte giusta. Girone di ritorno con una sola sconfitta a Faenza 2-1 ma con qualche pareggio di troppo. Ad esempio a Russi in vantaggio 1-0 e con due uomini in più ci facciamo raggiungere su rigore a tempo scaduto. Con il Cervia in casa non andiamo oltre lo 0-0. Sono questi dettagli che lanciano la Savignanese verso la promozione. In casa nel girone di ritorno subiamo un gol dal Massalombarda (1-1) prima di chiudere la saracinesca fino all’ultima giornata 4-1 al Fya Riccione. Anche il big match con i gialloblu’ riminesi finisce pari 0-0 con Bovo che para, per il terzo anno consecutivo alla stessa squadra, anche un rigore. A Diegaro arriva la conferma faremo il play-off. Traguardo storico ed emozionante. Si festeggia si ma con tutta la squadra stretta intorno al mister alle prese con un’altra partita.

Il nostro avversario è il Porto d’Ascoli e la prima partita è in casa. Non finisce come speravamo ed usciamo sconfitti 1-0. Dopo un primo tempo dove la paura ci blocca; nella ripresa le proviamo tutte ma senza esito. Ritorno, e qui ci vorrebbero fiumi di parole, in terra marchigiana tiriamo fuori la nostra caratteristica principale, l’orgoglio e l’attaccamento alla maglia. Vantaggio di Succi poi andiamo sotto 1-2, sembra finita ed invece Noschese, Dall’Agata ed infine Callegari, 4-2 per noi. L’emozione dell’arrivo al campo è da lacrimuccie, ma che belli quegli abbracci… rimarranno sempre scritti nei cuori di chi li ha vissuti. Siamo all’ultimissimo capitolo, si va a Sinalunga. Andata da dimenticare, non ce ne va bene una e perdiamo sonoramente 3-0. Bravi, anzi bravissimi loro noi sicuramente potevamo fare meglio. Il ritorno è una partita della serie o la va o la spacca con i nostri ragazzi a mettere in campo tutto ma proprio tutto. Un caldo incredibile e tanta gente, loro si portano praticamente dietro tutto il paese. Finisce con la più amara delle vittorie 2-0 con qualche rimpianto, ma neanche troppi… sappiamo di aver dato tutto.

La storia del nostro piccolo capolavoro è ormai alla fine, abbiamo mancato di mettere la ciliegina sulla torta ma siamo stati grandi in campo e fuori.
Una squadra, un gruppo di uomini veri. GRAZIE A TUTTI.

Ma il sogno continua, ieri 4 luglio la dirigenza biancorossa ha ufficialmente presentato la domanda per essere ammessa alla serie D.
Ce la meritiamo.